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La nonna ha appena terminato il solitario con le carte.
Le è riuscito ed è un buon segno: il futuro che si immagina per sua nipote Anna sicuramente si avvererà.
Ma ad essere cinico e baro stavolta non è stato il destino...

La nonna di Anna «leggeva» le carte ma in lei non risiedeva alcuna divinazione magica, solo un piccolo espediente illusoriamente personale ed innocentemente truffaldino: era convinta che qualora il solitario – a cui spesso si dedicava – fosse andato a buon fine, ogni desiderio si tramutasse in realtà.

A costo di dover imbrogliare se stessa e manomettere il gioco.

Le carte di Anna stabilirono che diventasse architetto ma si trattò di quelle ufficiali dell’Università e dell’Ordine, non certo quelle della nonna. Le conserva comunque ancor oggi, dentro la borsa, così come il profumo Carnal Flower che – dice – «lo metti e stai bene».

Ad Anna piace sentirsi protetta da questi simboli «totemici» che raccontano della sua vita: la foto dei genitori da giovani, un rosario donatole da un tassista libanese, gli orecchini quale compenso del suo primo progetto e tre clessidre che scandiscono il tempo piccolo delle sue evasioni quotidiane.

«Adoro il foglio bianco. Perché è come un contenitore vuoto da riempire con idee, ambienti ed esperienze che parlano di me e che prenderanno poi vita in cantiere.»

ANNA ZANFRÀ
ILO LIVE

Ambienti

Ufficio

Così è sulla sua scrivania dove ILO si mostra insieme ai progetti, alle matite e alle riviste anziché celarsi anonimo in un cassetto.

Guardaroba

Tutto questo è il suo stile che impreziosisce ogni ambiente della sua casa, nascondendosi e svelandosi dentro il giallo raffinato di ILO. Quasi come gli occhi di un gatto nel suo sognante Medio Oriente.